Riccia: la Festa della Sagra
dell'Uva
Domenica 12 Settembre 2004
Partono oggi i festeggiamenti per la Settantaduesima
Sagra
dell'uva e per la terza edizione del Festival del Folklore "Ricciainfolk
2003", organizzati in onore della Madonna del Rosario a Riccia.
Alle 10 a
corso Carmine, verrà aperta una mostra di opere intitolata
"Giovani artisti
locali". Già dalle 19 sarà possibile assaggiare
il vitello arrosto, cucinato
intero su uno spiedo gigante e offerto dalla sezione riccese della
Coldiretti; inoltre, la Coldiretti allestirà diversi stans
gastronomici dove
sarà possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali.
Alle 21 in
piazza Sedati ci sarà l'esibizione del gruppo "Li Barmenk"
che eseguirà
musiche tradizionali Francoprovenzali: si tratta della prima serata
del
festival del folklore che vede l'esibizione del gruppo proveniente
da Valli
di Lanzo, in provincia di Torino; il gruppo è composto da
sette elementi e
prende il nome dagli abitanti di Balme, il più alto villaggio
delle Valli di
Lanzo, al confine con la Savoia. Paese di capre e cacciatori, di
guide
alpine e contrabbandieri; ma Barmenk significa anche abitanti delle
rocce,
di quelle barmess in cui trovano riparo i Celti che hanno inciso
sulla
pietra i segni di misteriosi riti druidici. Assai particolare è
l'utilizzo
di strumenti tipici come la ghironda, il piffero, la bombarda, il
corno di
stambecco affiancati dalla chitarra, dal basso tuba, dal semitoun
e dal
violino. Coureada, ando, boorrèe, scottisch, rigodon, ma
anche melodie
tradizionali d'Irlanda, di Provenza e dei Paesi Baschi, questo l'ampio
repertorio dell'associazione tradizionale culturale Francoprovenzale
"Li
Barmenk".
Domani, giorno della solennità della Madonna del Rosario,
alle 17 partirà
dalla chiesa del Rosario la processione che percorrerà le
strade di Riccia
con il quadro della Madonna portato a spalla. In serata, alle 21
ci sarà la
seconda serata del "Ricciainfolk": sul palco di piazza
Sedati si esibiranno
due gruppi folk, il gruppo folk proveniente dall'Ecuador e denominato
"Ayala" e quello che giungerà dalla Calaia chiamato
"Città di
Castrovillari".
Domenica alle 11 si svolgerà nella sala convegni del Beato
Stefano la
conferenza stampa e la presentazione dei gruppi partecipanti alla
terza
edizione del Festival del Folklore "Ricciainfolk 2003".
Alle 13 i carri
allegorici si raduneranno nel piazzale antistante il Santuario del
Carmine e
alle 15 inizierà la sfilata a partire da via Vittorio Emanuele:
alla sfilata
parteciperanno, oltre ai carri, le majorettes, gli sbandieratori
e tutti i
gruppi folkloristici giunti a Riccia; per la gioia degli appassionati,
quest'anno torneranno anche i pistonieri. Alle 21, al termine della
sfilata,
in piazza Sedati si svolgerà la serata finale del Festival
del Folklore: sul
palco si alterneranno con le loro esibizioni i vari gruppi folk
intervenuti
alla manifestazione: il gruppo folk "Città di Castrovillari",
il gruppo folk
"Gregoriano" proveniente da San Gregorio Magno in provincia
di Salerno, il
gruppo folk Ayala" , il gruppo folk "Laccio d'amore"
proveniente da Penne
Sant'Andrea, provincia di Teramo e il gruppo folk riccese "Giuseppe
Moffa".
Alle 23,30 ci sarà la premiazione dei carri.Dietro l'intera
manifestazione
c'è una sinergia di forze che lavora da più di due
mesi per la riuscita
dell'evento: più di cento le persone coinvolte assiduamente
e che fanno
parte del gruppo folk riccese, della sezione locale della Coldiretti,
del
comitato promotore della Sagra dell'uva e dell'amministrazione comunale
di
Riccia. L'iniziativa è stata patrocinata dalla regione Molise,
dalla
provincia di Campobasso, dalla Camera di commercio di Campobasso,
dall'ente
provinciale per il Turismo, dall'assessorato regionale all'Agricoltura
e
dall'associazione turistica Pro loco di Riccia.
M Finella
Sagra dell'uva: i preparativi
Domenica 2 Settembre 2001
RICCIA - E' ormai tutto pronto per l'attesissima
Sagra dell'Uva, giunta ormai alla sua 70esima edizione. Il Leader
II, l'Amministrazione comunale di Enrico Fanelli e la Coldiretti
di Riccia hanno organizzato nei minimi particolari l'evento, che
richiama ogni anno centinaia di visitatori. "All'origine -
ci ha spiegato il vicesindaco Ciccaglione - la processione si teneva
il 7 ottobre, in occasione del SS Rosario. Dalle uve locali si sceglievano
i grappoli più belli che troneggiavano in grandi ceste portate
da ragazze in costume tipico. Poi sono venuti i carri allegorici,
rivestiti e ornati di grappoli d'uva, di tralci, di foglie di vite,
a rappresentare la vita contadina". E il 9 settembre via libera
ai carri dell'uva, dai quali saranno distribuiti specialità
tipiche quali Pizza e menestra, piazza e fagioli, salsicce e parrozzo,
cioé una pizza di granturco lievitata arricchita con i cicori.
Il tutto, naturalmente, condito da generose dosi di buon vino. L'appuntamento
é alle 14 in via Vittorio Emanuele, nei pressi del campo
sportivo. La sfilata seguirà piazza Umberto per poi ridiscendere
in corso Carmine e in via Costanza di Chiaromonte. "Un'occasione
- conclude Giuseppe Ciccaglione - che serve a far rivivere i valori
di una volta, quando la vita era scandita dalle stagioni, dal sorgere
e tramontare del sole. Tradizioni che non possono morire e che vanno
tutelate e valorizzate affinché le nuove generazioni non
dimentichino le loro radici". mc
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E' l'ora della Sagra dell'Uva
Venerdì 7 Settembre
2001
RICCIA - Domenica prossima, 9 settembre, il capoluogo del Fortore
festeggia una tradizione millenaria, riproponendo l'attesissima
Festa dell'Uva, giunta oramai alla sua 70esima edizione. I carri
allegorici, decorati con tralci e foglie di vita, contrassegnati
dall'abbondanza dei grappoli più prosperosi, sfileranno per
le vie cittadine, da via Vittorio Emanuele, per piazza Umberto,
corso Carmine e via Costanza di Chiaromonte. Un tripudio di colori
e di profumi in cui si fondono la tradizione contadina e la fede
popolare, retaggio di una ricorrenza originariamente legata alla
solennità del Ss. Rosario. "La novità di quest'anno
- ci ha spiegato il sindaco, Enrico Fanelli - é rappresentata
dal 1ø Festival del Folklore "Ricciainfolk", che
porterà in città la musica e le danze tradizionali
del Molise, della Sardegna, della Puglia, del Friuli". Organizzata
dal gruppo Folk "G. Moffa", dal Comitato Promotore della
Sagra, dal Comune di Riccia, dalla sezione locale della Coldiretti,
dal Consorzio "Destinazione Molise" del Leader II, questa
70esima edizione della sagra dell'Uva prevede alle 11,15 di domenica
9 settembre una conferenza stampa, nonchè la presentazione
dei gruppi folk presso la sala convegni del Beato Stefano in località
Piano della Corte. Alle 14,30 il raduno dei carri allegorici in
via Vittorio Emanuele Ii e alle 15 l'inzio della sfilata, sia dei
carri, che dei gruppi, per le vie cittadine. Il Festival del Folklore
avrà inizio alle 21 e vedrà l'esibizione di doversi
gruppi provenienti da tutt'Italia. Il momento più atteso,
naturalmente, sarà quello della Premiazione dei carri più
belli. Alle 23,30 saranno ufficializzati i nomi dei carri vincitori,
di quelli, cioè, che avranno ottenuto il maggiore consenso
di pubblico e di critica, sia da un punto di vista decorativo, che
da quello del significato attribuito alla composizione. Quest'anno
il trofeo é dedicato alla memoria di don Ciccio Viscione.
Mina Cappussi
E in città arrivano
gruppi folk da tutta Italia
RICCIA - La 70esima Sagra dell'Uva ha ricevuto un
finanziamento cospicuo dal consorzio Destinazione Molise del Leader
II, con sede a Limosano, presieduto da Gaspare Tocci e diretto da
Marracino. Un progetto di valorizzazione delle peculiarità
culturali, storiche, artistiche e naturali che guarda allo sviluppo
turistico di una regione che si sta svegliando da un lungo letargo,
che ha compreso di dover puntare sulle caratteristiche di un ambiente
incontaminato, rinnovando il legame con una società contadina
che non può e non deve morire. E' per questo che alla Sagra
dell'Uva, che ci riporta ai valori e alle peculiarità di
un tempo, é abbinato il Festival del Folklore, che vedrà
l'esibizione dei gruppi Valle D'Itria, "Lu rusciu nosciu",
"Balladores" e "Lis primulis di zampis". La
Valle D'Itria é una pittoresca zona delle Murge, in Puglia,
e il gruppo omonimo, originario di Cisternino, collabora con il
Consorzio dei Trullie delle Grotte. "Lu rusciu nosciu"
é un gruppo di canto e ballo popolare del Salento costituito
da giovani universitari. Vengono invece dalla Sardegna, precisamente
da Ollolai, in provincia di Nuoro, i "Balladores" che
presentano una danza particolare con coppie a tre, cavaliere al
centro e dame ai lati. Dal lontano Friuli, da Pagnacco, in provincia
di Udine, arriva un gruppo dai costumi molto belli, "Lis Primulis
di zampis", mentre il gruppo folk "G.Moffa" porterà
i canti tradizionali e le ballate tipiche di Riccia, secondo una
tradizione che risale all'Ottocento. Domenica prossima, insomma,
la città del Fortore sarà teatro di una simpatica
competizione sul filo dell'organetto. mc
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... la sagra dell'Uva, un rito
antico
Sabato 8 Settembre 2001
LA SAGRA dell'Uva a Riccia, come ogni altra manifestazione d'uguale
tipologia in Molise e per l'Italia tutta, nasce dall'esigenza di
manifestare la gioia ed il ringraziamento a madre natura per un
raccolto abbondante, come una sorta di celebrazione corale e liberatoria
in cui culmina la vendemmia. Alcune sagre, come quella su citata,
hanno un retroterra storico culturale alle spalle, facendole risalire
ai culti bacchici, della vite e del vino, due principi generatori
di vita, provenienti dalla Magnagrecia dilagati, poi, a Roma. Passando
addirittura alle civiltà cristiane e precristiane, poi portate
avanti anche nella Roma papalina. Queste sagre giunte fino a noi
ebbero un'esplosione ed una codifica durante gli anni trenta, nell'era
fascista, un'epoca in cui l'Italia portava il grosso fardello, le
sanzioni inflittegli dalla Francia e dall'Inghilterra. Il fare festa,
l'organizzare sagre, era un modo per coltivare il culto delle tradizioni
ed un modo per dire al mondo che in ogni modo il morale degli italiani
era ancora alto e che le risorse erano ancora tante. La sagra dell'Uva
riccese, si tiene solitamente nella prima decade di settembre, oltre
che la dimostrazione di gioia ed il ringraziamento a madre natura
per i frutti della terra, é anche il modo di confrontarsi
tra le contrade, allestendo i carri allegorici con tralci d'uva,
simboleggianti spaccati di civiltà contadina che rievocano
fasi della vendemmia e dei lavori agricoli dei tempi remoti, qualcuno
ha voluto accostare la Sfilata dei Carri allegorici ai trionfi romani
in un'esaltazione della civiltà contadina. Col tempo detta
manifestazione ha svestito i panni della semplice celebrazione della
vendemmia, accompagnata da canti balli, trasformandosi in manifestazione
a carattere popolare, rievocativa della civiltà contadina
arricchendosi di simbologia e tematiche augurali, una sorta di scaccia
pensieri, per potersi ricaricare dalla stanchezza, un rito esorcizzante
la negatività accumulata nell'anno, per vendemmie sempre
più ricche, una sorta di festa pagana portata ai nostri giorni.
Antonio Cappelletti
"Destinazione Molise"
per valorizzare le risorse
La Sagra dell'Uva, che comincia oggi a Riccia, vede per la prima
volta tra i promotori ed organizzatori "Destinazione Molise",
il primo consorzio plurisettoriale del Molise costituitosi grazie
alla volontà e al contributo del "Gal Molise verso il
2000" con le risorse del programma Leader II. Per conoscere
meglio questa nuova realtà siamo andati nella sede del consorzio:
un bel casolare ristrutturato all'entrata di Ripalimosani. Nel suo
studio incontriamo il direttore del Consorzio, il dott. Vincenzo
D'Angelo. "Destinazione Molise" sta attuando una serie
di iniziative denominate "educational" per promuovere
i prodotti locali e il territorio delle aree interne del Molise.
Si, l'intenzione del consorzio é quello di valorizzare le
tradizioni, le risorse culturali ed artistiche del territorio, ogni
comune ha avuto la possibilità di proporre un proprio evento.
Dei 23 comuni aderenti al consorzio, solo 8 hanno presentato un
progetto e tutti e otto sono stati finanziati. Tra le iniziative
più importanti c'e appunto la "Sagra dell'uva"
di Riccia e "Kalenarte" che si svolgerà a Casacalenda
nel mese di ottobre. Questi eventi sono un momento di valorizzazione,
sia a livello regionale che nazionale, dei prodotti tipici locali
e più in generale delle tradizione e dei beni artistici.
La sagra dell'uva di Riccia é dunque un degli "educational"
più importanti? Sicuramente, sia per la sua importanza storica
che per l'entità dell'iniziativa, é uno degli appuntamenti
più importanti. La prima sagra dell'uva si é tenuta
nel 1932... Anche quest'anno ci sarà la sfilata dei carri
allegorici e in serata il festival del folklore "Ricciainfolk"
che vede la partecipazione di gruppi provenienti da tutt'Italia.
Come é organizzato il vostro consorzio? Quali sono le sue
caratteristiche? Chi vi partecipa? Il nostro é un consorzio
plurisettoriale formato da aziende che fanno parte della sfera agroalimentare,
altre che si occupano di turismo rurale, e altre ancora di artigianato.
Poi vi sono dei soci sostenitori, che sono i 23 comuni, più
altri enti pubblici. Quali sono gli scopi fondamentali del Consorzio?
Un'aggregazione così vasta, che vede la partecipazione di
aziende private e enti pubblici territoriali, ha l'obiettivo di
promuovere una intera area. In modo particolare vogliamo far emergere
la consapevolezza che il territorio ha una serie di risorse importanti:
le tradizioni, i beni culturali, i prodotti, le risorse umane, i
mestieri e che tutte insieme, se ben valorizzate, possono essere
la leva di un nuovo sviluppo. Per la promozione dei prodotti locali
quali sono le prossime iniziative del Consorzio? Siamo appena tornati
da Sanremo dove c'é stata una bella manifestazione, organizzata
da un molisano trapiantato in Liguria, nel corso della quale i nostri
prodotti hanno suscitato molto interesse. Prossimamente parteciperemo,
a Bologna, all'esposizione dei prodotti biologici, la settimana
prossima a Firenze dove ci sarà un'importante mostra sull'artigianato
artistico, a novembre andremo a Basilea dove vi é una forte
presenza di molisani ed organizzeremo degli incontri con loro. Infine,
a dicembre, parteciperemo al salone dei sapori e dell'artigianato
a Milano. Stiamo organizzando una nostra rete vendita nel Nord Italia.
E' possibile prenotare i prodotti sul sito www.destinazionemolise.com.
Realizziamo cestini con prodotti tipici a scelta e velocemente provvediamo
ad inviarli in tutto il mondo.
Il Programma delle manifestazioni
Ore 11.15: Conferenza stampa e presentazione dei gruppi folk presso
la Sala Convegni del Beato Stefano - Piano della Corte, Riccia.
Ore 14.30: Raduno Carri Allegorici in via Vittorio Emanuele II.
Ore 15: Inizia sfilata carri allegorici e gruppi per le vie cittadine.
Ore 21: Festival del Folklore "Ricciainfolk", gruppo folk
Valle d'Itria, Lu rusciu nusciu, Balladores, Lis primulis di zampis.
Ore 22.30: Premiazione Carri Allegorici. *** Parteciperanno Gruppo
majorettes e banda "Sanpolese" di San Paolo di Civitate
(Fg), Gruppo Sbandieratori di "Terrae Maioris" di Torremaggiore,
Gruppo storico Corte Federico da Montefeltro (Urbino), Gruppo folk
"G. Moffa" di Riccia, Gruppo folk "Lis primulis di
zampis" di Pagnacco (Udine), Gruppo folk "Balladores"
di Ollolai (Nuoro), Gruppo folk "Lu rusciu nusciu" di
Presicce (Lecce), Gruppo folk "Valle d'Itria" di Cisternino
(Brindisi), Gruppo folk "La Traglia" di Jelsi. Nel corso
della manifestazione sarà possibile degustare prodotti tipici
locali.
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Sagra dell'Uva, sfilano i carri
Domenica 9 Settembre 2001
Si prepara ad essere memorabile la Festa dell'Uva programmata per
domani per la quale l'Amministrazione di Enrico Fanelli ha assunto
un impegno arduo col preciso intento di mantenere in vita un'antica
tradizione che, giunta alla sua settantesimia edizione ed ha ricevuto,
quest'anno, la sponsorizzazione, del Consorzio Destinazione Molise
del Leader II. La Festa dell'Uva, con la
sfilata dei carri allegorici, cui quest'anno si aggiungerà
il I Festival del Folklore, ripropone il legame con i prodotti della
terra e le
radici contadine, con un mondo ritmato dai cicli naturali, dal sorgere
e tramontare del sole, dal clima e dall'alternarsi delle stagioni.
«Tutti sono coinvolti; uomini, donne, anziane e bambini, tutti
egualmente protagonisti - racconta il sindaco Fanelli - nell'allestimento
dei carri raffiguranti scene agresti o anche allegoriche e riconducibili
ai frutti della vite. Legare insieme agricoltura, prodotti tipici,
sapori e territorio signiftca realizzare un progetto in cui convivono
felicemente insieme la tutela dei centri storici, la certificazione
dei prodotti e la tutela delle qualità. A tutti i gruppi
presenti, al Presidente del Consorzio Destinazione Molise, al Presidente
dell'associazione Coldiretti, al Presidente del Comitato Festa,
ai colleghi Consiglieri comunali, a tutti quelli che hanno lavorato
per la realizzazione della manifestazione formulo gli auguri per
l'ottima riuscita».
Riccia, capitale del Folk
Nell'ambito dei festeggiamenti dela Sagra dell'Uva, avrà
luogo il 1° Festival del Folklore denominato "Ricciainfolk",
una rassegna voluta ed organizzata dal gruppo folk "G. Moffa",
dal Comitato Festa della Sagra dell'Uva, dal Comune di Riccia, dal
Consorzio Destinazione Molise e dalla Sezione Coldiretti, sezione
di Riccia, nasce come momento di interscambio culturale tra i gruppi
folk delle varie regioni d'Italia. Questo è un modo per far
conoscere Riccia come luogo geografico per la sua cultura e tradizioni,
ma anche per conoscere altre rwaltà culturali tramite le
tradizioni, gli usi ed i costumi.
A tale rassegna parteciperanno il Gruppo folk "Lis primulis
di Zampis" di Pagnacco (Udine), Gruppo folk "Balladores"
di Ollolai (Nuoro), Gruppo folk "Lu rusciu nusciu" di
Presicce (Lecce), Gruppo folk "Valle d'Itria" di Cisternino
(Brindisi). Infine, c'è, ultimo ma non l'ultimo, il gruppo
folk "G. Moffa", organizzatore e promotore di questi incontri
folcloristici e scambi con altre regoni d'Italia. Rifondato nel
1972, il Gruppo prende il suo nome da un illustre cittadino di Riccia,
l'avv. Giuseppe Moffa, noto cultore delle tradizioni popolari locali.
Il gruppo folcloristico riccese ha come impegno la continua ricerca
del patrimonio culturale popolare ma anche quello di essere il geloso
custode del vasto patrimonio canoro del proprio pase. E' presente
ad innumerevoli manifestazioni nazonali ed internazionali, sempre
con gran consenso di pubblico, in modo particolare in ambito del
"festa folk", festival internazionale del folclore tenutosi
ad Udine, dal 24 al 29 luglio scorsi con il 'ballo du rannarinne'
con il quale si è distinto meritando un applauso durato cinque
minuti
Il rappresentante del gruppo, Alberto Di Lecce, ha dichiarato che
il suo intento, come quello di tutta la compagnia, è quello
di far conoscere la cultura e le tradizioni riccesi al di fuori
dei suoi confini naturali tramite manifestazioni dello steso tenore
di "Ricciainfolk".
*** *** ***
Sagra dell'Uva: confermate
le aspettative
Martedì, 11 Settembre 2001
Un gran successo di pubblico forse oltre le più rosee previsioni
per la 70^ edizione della Sagra dell'Uva, svoltasi domenica scorsa
nella cittadina riccese. Lo spettacolo dei Carri Allegorici ha attirato
migliaia di appassionati, entusiasti per la riproduzione delle scene
del lavoro contadino nelle campagne del Fortore degli anni passati,
nelle trasposizioni sui carri allestiti. Esplicito in questo senso
anche il commento dell'assessore alla Cultura della città
di Riccia, Michelina Fanelli: "La Sagra dell'Uva é il
giusto premio per le fatiche nei campi che per anni é stato
il lavoro necessario alle nostre famiglie, in mancanza di una vera
alternativa. La Festa dell'Uva, ormai appuntamento fisso e tradizionale
della nostra cittadina, ha fatto registrare per quest'anno un'affluenza
record di presenti, grazie anche allo spettacolo del 1ø Festival
del Folklore". Organizzata dall'amministrazione comunale della
città di Riccia, dal Consorzio "Destinazione Molise",
Leader II e dalla Sezione di Riccia della Caaf Coldiretti, alla
Festa dell'Uva sono stati presenti il gruppo delle Majorettes e
la Banda "Sanpolese" di città San Paolo di Civitate
(Fg); il gruppo degli sbandieratori di "Terrae Maioris"
di Torremaggiore (Fg); il Gruppo Storico Corte del Duca Federico
da Montefeltro, Urbino; ed i gruppi folkloristici "G.Moffa",
il gruppo folk "Valle d'Itria", il gruppo folk "Lu
rusciu nosciu", il gruppo folk "Balladores", il gruppo
folk "Lis Primulis di zampis" ed il gruppo folk "La
Traglia". Ecco intanto la classifica dei carri vincitori: il
primo posto é andato al carro n.3 di Antonietta Mignogna,
che si é portato a casa anche un bel premio di 5 milioni
di lire; secondo classificato il carro n.4 di Renato Capozzi (premio
di 3,5 milioni di lire); il terzo posto al carro n.5 di Giovanna
Santopuoli (premio 2 milioni); quarto é arrivato il carro
n.6 di Mario Del Zingaro (premio 1,5 milioni) ed il quinto posto
al carro n.11 di Giovanni Ciocca (premio di 1 milione). Spettacolo
nello spettacolo il 1ø Festival del Folklore "Ricciainfolk"
con il patrocinio dell'Associazione turistica Pro Loco ed in collaborazione
con il gruppo folk "G.Moffa" di Riccia, che ha visto protagonisti
sul palcoscenico diversi gruppi rappresentativi del folk italiano:
il gruppo folk "Valle d'Itria", appartenente al Consorzio
dei Trulli e delle Grotte e che ha preso parte a diverse trasmissioni
televisive in Rai e sui canali Mediaset; il gruppo folk "Lu
rusciu nosciu", nato per divulgare attraverso il suono della
"pizzica" la musica tradizionale e culturale del Salento;
il gruppo folk "Balladores", presente al Festival Internazionale
di Vittoria, in Spagna e rappresentante della cultura popolare di
Ollolai nel Giubileo dei circoli sardi del mondo a Padova nell'estate
2000; infine il gruppo folk "Lis Primulis di zampis",
gruppo friulano con un'intensa attività internazionale alle
spalle, come la partecipazione al festival delle minoranze etniche
e linguistiche in Polonia. La Sagra dell'Uva é presente anche
on-line con un sito web interamente dedicato alla manifestazione:
collegandosi all'indirizzo http://digilander.iol.it/ sagradeicarri
si potranno trovare tutte le informazioni, le foto e le immagini
più belle della manifestazione ed una sezione interamente
dedicata alla città di Riccia, con pagine di storia, informazioni
utili e notizie sulle feste ed appuntamenti nella cittadina. Per
dialogare direttamente on-line con il Comitato Festa é attivo
anche un indirizzo di posta elettronica: sagra-uva@libero.it.

70ª edizione della Sagra dell'Uva di
Riccia - Settembre 2001

Festa dell'Uva, sfila la settantesima
edizione
Venerdì, 7 Settembre 2001
Torna puntuale a Riccia ogni settembre la Sagra dell'Uva, una delle
feste più conosciute ed apprezate nella regione Molise. L'organizzazione
della Sagra, che si terà nella giornata del 9 di Settembre,
è curata dall'Amministrazione comunale, dal Consorzio "Destinazione
Molise" Leader II e dalla sezione di Riccia della Caaf Coldiretti.
Il cartellone di questa settantesima edizione è molto ricco
grazie anche alla concomitanza del Primo Festival del Folklore "Ricciainfolk".
La manifestazione inizierà in mattinata con una conferenza
stampa e la presentazione dei gruppi partecipanti e proseguirà,
a partire dalle ore 15.00 con la sfilata dei carri allegorici per
le vie cittadine.
In serata, a partire dalle ore 21.00, si esibiranno i vari gruppi
folcloristici da tutta l'Italia. Parteciperanno il Gruppo majorettes
e banda "Sanpolese" di San Paolo di Civitate (Fg), Gruppo
Sbandieratori di "Terrae Maioris" di Torremaggiore, Gruppo
storico Corte Federico da Montefeltro (Urbino), Gruppo folk "G.
Moffa" di Riccia, Gruppo folk "Lis primulis di zampis"
di Pagnacco (Udine), Gruppo folk "Balladores" di Ollolai
(Nuoro), Gruppo folk "Lu rusciu nusciu" di Presicce (Lecce),
Gruppo folk "Valle d'Itria" di Cisternino (Brindisi),
Gruppo folk "La Traglia" di Jelsi.
Durante la manifestazione sarà inoltre possibile degustare
i prodotti tipici locali.

Un paese in festa per la Sagra
dell'Uva
Domenica 9 Settembre 2001
Riccia - Gli ultimi spiccioli di questa torrida estate vengono investiti
in sagre. Quella dell'Uva è giuta alla sua Settantesima edizione.
Un ricco cartellone caratterizza la giornata festiva odierna.
Spicca tra tutte, dopo la sfilata dei carri, il Primo Festival "Ricciainfolk".
Un ritrovarsi tra gente allegra in un'atmosfera lieta con i gruppi
Folk più belli, a cominciare dalle Majorettes e la Banda
San Paolese, gli sbandieratori di "Terrae Maioris", il
Gruppo Storico del Duca di Montefeltro Urbino, i gruppi folkloristici:
Gruppo folk "G. Moffa" di Riccia, Gruppo folk "Lis
primulis di zampis" di Pagnacco (Udine), Gruppo folk "Balladores"
di Ollolai (Nuoro), Gruppo folk "Lu rusciu nusciu" di
Presicce (Lecce), Gruppo folk "Valle d'Itria" di Cisternino
(Brindisi), Gruppo folk "La Traglia" di Jelsi.
Il programma prevede alle ore 11.15 la conferenza stampa di presentazione
dei gruppi ed il convegno sul Beato Stefano nel borgo antico di
Riccia. Alle 14.30 raduno dei carri in via Vittorio Emanuele II
con inizio della sfilata alle ore 15.
In serata alle 21.00 il Festival del Folklore con l'esibizione dei
gruppi intervenuti. Durante la manifestazione sarà possibile
degustare i prodotti tipici locali. "Nunc est bibendum...".Ora
è tempo di bere un buon bicchiere di vino ed attendere la
premiazione dei carri vincenti.

Sagra dell'Uva di Riccia, 70ª edizione,
Settembre 2001
"Sagra dell'Uva a Riccia"
Settantesima edizione della Sagra dell'Uva a Riccia, CB, con sfilata
dei carri allegorici e Festival del Folklore. Tra i gruppi partecipano
anche il gruppo folk "Lu rusciu nosciu" di Presicce, Lecce
ed il gruppo folk "Valle d'Itria" di Cisternino, Brindisi.
Il Sannio Quotidiano
il primo quotidiano di Benevento
La Sagra dell'Uva a Riccia
Domenica, 9 settembre 2001
Si festaggia oggi la 70ª edizione della Sagra dell'Uva nella
città di Riccia. Con un cartellone ricco di appuntamenti,
tra i quali spicca il 1° Festival del Folklore di Riccia, "Ricciainfolk",
vanno in scena puntuali i carri allegorici, vera anima della festa
e prima attrazione per tutti gli appassionati, gli sbandieratori,
le majorettes e, naturalmente, i gruppi folcloristici. Organizzata
dall'Amministrazione Comunale della città di Riccia, dal
Consorzio "Destinazione Molise", Leader II e dalla Sezione
di Riccia della CAAF Col diretti, ecco nel dettaglio tutti i gruppi
presenti: · il gruppo delle Majorettes e la Banda "Sanpolese"
di città San Paolo di Civitate, Foggia; il gruppo degli sbandieratori
di "Terrae Maioris"di Torremaggiore, Foggia; ·
il Gruppo Storico Corte del Duca Federico da Montefeltro, Urbino;
· i gruppi Folkloristici "G. Moffa" di Riccia,
il Gruppo folk "Valle d'Itria", di Cisternino, Brindisi,
il Gruppo folk "Lu rusciu nosciu", di Presicce, Lecce,
il gruppo folk "Balladores" di Ollolai, Nuoro, il gruppo
Folk "Lis Primulis di zampis" di Pagnacco, Udine ed il
Gruppo folk "La Traglia" di Jelsi, Campobasso. In serata
il 1° Festival del Folklore "Ricciainfolk", con il
patrocinio dell'Associazione turistica Pro-Loco ed in collaborazione
con il gruppo folk "G. Moffa" di Riccia. Prenderanno parte
al Festival gruppi ormai stimati e presenti nelle maggiori manifestazioni
del folk italiano e straniero: il Gruppo folk "Valle d'Itria",
appartenente al Consorzio dei Trulli e delle Grotte e che ha preso
parte a diverse trasmissioni televisive in Rai e sui canali Mediaset;
il Gruppo folk "Lu rusciu nosciu", nato per divulgare
attraverso il suono della "pizzica" la musica tradizionale
e culturale del Salento; il gruppo folk "Balladores",
presente al Festival Internazionale di Vittoria, in Spagna e rappresentante
della cultura popolare di Ollolai nel Giubileo dei circoli sardi
del Mondo a Padova nell'estate del 2000, infine il gruppo Folk "Lis
Primulis di zampis" gruppo friulano con un'intensa attività
internazionale alle spalle, come la partecipazione al festival delle
minoranze etniche e linguistiche in Polonia.

Una buona regione per far festa
Mercoledì, 29 Agosto 2001
Festa dell'Uva, 9 Settembre, Riccia (Campobasso) - Nel Matese, al
centro del Molise, ci sono molti buoni motivi per festeggiare: le
tradizioni da sempre fanno parte del nostro modo di vivere, così
come l'ospitalità e la voglia di divertirsi. Se anche voi
non volete perdere l'occasione per trascorrere una vacanza diversa,
alla scoperta di un mondo incontaminato con i ritmi ancora scanditi
dal susseguirsi del giorno e della notte, venite a trovarci: anche
questa ci sembra un'ottima ragione.

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